Negli ultimi anni sempre più pensionati italiani scelgono di trasferirsi all’estero per vivere la pensione in modo più tranquillo e con costi più sostenibili. Il fenomeno delle pensioni pagate all’estero ha raggiunto livelli record, attirando l’attenzione delle istituzioni e del legislatore italiano.
Molti pensionati sono attratti da costi della vita più bassi, sistemi fiscali favorevoli e un clima più mite. Tuttavia, questo crescente flusso verso altri Paesi sta generando preoccupazione per l’impatto economico sul sistema nazionale.
Secondo i dati dell’INPS, ogni anno vengono erogate all’estero pensioni per un valore complessivo superiore a 1,6 miliardi di euro. Una cifra significativa che comporta minori entrate fiscali e minori consumi sul territorio italiano.
Per questo motivo il Parlamento sta valutando nuove misure per incentivare il rientro dei pensionati in Italia, in particolare di coloro che vivono in Paesi extra UE.
Il boom delle pensioni italiane all’estero
Negli ultimi anni il numero di pensionati italiani residenti all’estero è cresciuto in modo costante.
Nel 2025, l’INPS ha registrato circa 675.000 pensioni pagate in oltre 160 Paesi del mondo. Si tratta di un aumento significativo rispetto agli anni precedenti e di una tendenza ormai strutturale.
Molti pensionati decidono di trasferirsi per migliorare la propria qualità della vita, potendo contare su un potere d’acquisto più elevato e su minori spese quotidiane.
Un dato particolarmente rilevante riguarda le pensioni di importo medio-alto.
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Il 27% delle pensioni pagate all’estero supera i 25.000 euro lordi annui
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Circa tre quarti di queste sono percepite in Paesi extra UE
In questi Paesi, infatti, i regimi fiscali possono essere più vantaggiosi rispetto a quelli italiani.
Secondo Gianfranco Santoro, direttore della Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’INPS, il fenomeno richiede interventi concreti per evitare una perdita significativa di risorse per lo Stato.
Le mete preferite dai pensionati italiani
Le destinazioni più scelte dai pensionati italiani si trovano principalmente nell’area del Mediterraneo.
Il clima favorevole, il costo della vita più basso e la presenza di comunità italiane rendono questi Paesi particolarmente attrattivi.
Spagna
La Spagna è una delle mete più popolari. Negli ultimi anni il numero di pensionati italiani residenti nel Paese è cresciuto del 75%.
Il costo della vita, soprattutto per abitazioni e servizi, può essere dal 30% al 40% più basso rispetto all’Italia.
Portogallo
Il Portogallo ha registrato una crescita ancora più significativa, con un aumento del 144% dei pensionati italiani.
Il regime fiscale per i residenti non abituali ha reso città come Lisbona e le regioni dell’Algarve particolarmente attrattive.
Tunisia
La Tunisia rappresenta uno dei casi più sorprendenti, con una crescita del 255% dei pensionati italiani.
Il costo della vita è spesso circa la metà rispetto all’Italia, permettendo ai pensionati di mantenere uno stile di vita confortevole con un budget più contenuto.
Città come Tunisi e Sousse ospitano oggi comunità italiane sempre più numerose.
L’impatto economico per l’Italia
La crescita delle pensioni pagate all’estero comporta diverse conseguenze economiche per l’Italia.
Il flusso di 1,6 miliardi di euro all’anno destinato a pensionati residenti all’estero significa:
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minori entrate fiscali per lo Stato
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riduzione dei consumi sul territorio nazionale
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perdita di risorse economiche per le comunità locali
Inoltre, il fenomeno contribuisce indirettamente allo spopolamento di piccoli comuni, soprattutto nelle aree interne del Paese.
Il ritorno anche di una parte di questi pensionati potrebbe avere effetti positivi sull’economia locale, favorendo nuovi consumi e investimenti.
Il disegno di legge per incentivare il rientro dei pensionati
Per contrastare questo fenomeno, il Parlamento italiano sta esaminando un disegno di legge che punta a incentivare il rientro dei pensionati residenti all’estero.
L’obiettivo è duplice:
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recuperare entrate fiscali
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favorire il ripopolamento dei piccoli comuni
Secondo le stime dell’INPS, queste misure potrebbero avere effetti positivi nel medio periodo.
Le principali misure previste
Il disegno di legge potrebbe includere:
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riduzioni dell’IRPEF per un periodo tra 5 e 10 anni
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agevolazioni fiscali per l’acquisto di immobili nei piccoli centri
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procedure amministrative semplificate per chi decide di tornare
L’idea è quella di rendere l’Italia nuovamente competitiva rispetto alle destinazioni estere.
Possibili vantaggi del rientro dei pensionati
Il ritorno dei pensionati potrebbe generare diversi benefici economici e sociali.
Tra i principali vantaggi:
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aumento delle entrate fiscali attraverso IRPEF e IVA
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rilancio dell’economia locale
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ripopolamento dei piccoli borghi
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riattivazione di servizi e attività commerciali
Molti piccoli comuni italiani, infatti, soffrono da anni di un forte calo demografico.
Prospettive future per i pensionati italiani
Il rientro in Italia non riguarda soltanto aspetti fiscali. Per molti pensionati potrebbe rappresentare anche un modo per riavvicinarsi alla famiglia, alla cultura e ai servizi sanitari nazionali.
Per chi vive all’estero è quindi importante seguire con attenzione l’evoluzione del disegno di legge e valutare le possibili opportunità offerte dagli incentivi.
Consultare un esperto fiscale può aiutare a comprendere meglio i vantaggi economici di un eventuale rientro.
Conclusione
Il fenomeno delle pensioni italiane all’estero rappresenta una sfida importante per il sistema economico del Paese. Tuttavia, con politiche mirate e incentivi adeguati, potrebbe trasformarsi in un’opportunità per rilanciare l’economia e contrastare lo spopolamento di molti territori.
Il possibile ritorno dei pensionati italiani potrebbe portare nuove risorse economiche, contribuendo alla crescita delle comunità locali e al rafforzamento del sistema previdenziale.
Le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi potrebbero quindi influenzare il futuro di migliaia di pensionati italiani.
Domande frequenti
Quante pensioni paga l’INPS all’estero nel 2025?
Circa 675.000 pensioni sono erogate in oltre 160 Paesi, per un valore di circa 1,6 miliardi di euro all’anno.
Quali sono le mete più scelte dai pensionati italiani?
Le destinazioni principali sono Spagna, Portogallo e Tunisia, grazie al costo della vita più basso e ai vantaggi fiscali.
Cosa prevede il disegno di legge sul rientro dei pensionati?
Sono previsti incentivi fiscali, riduzioni IRPEF e agevolazioni immobiliari per chi decide di tornare a vivere in Italia.
Qual è l’impatto economico delle pensioni pagate all’estero?
La fuoriuscita di pensioni comporta minori entrate fiscali e meno consumi nel territorio italiano.
L’INPS è favorevole agli incentivi per il rientro?
Sì, secondo le stime dell’INPS il rientro dei pensionati potrebbe generare benefici economici netti per lo Stato.